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CON I BORDI RIPIENI È UNA PIZZA DA INCORNICIARE

26 Luglio 2016 | By |

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L’Italia nel 2016 ha candidato la pizza al riconoscimento di patrimonio dell’umanità UNESCO. Un’iniziativa che accoglie un plauso unanime, perché trattasi di un piatto antichissimo (forse nato già ai tempi degli Egizi) che oggi continua ad evolversi e a conquistare i palati di tutti il mondo. Sicuramente la pizza è ben ancorata alla tradizione italiana: il suo nome apparve per la prima volta in un atto notarile del 997 di un arcivescovo di Gaeta, che voleva affittare il suo mulino a patto di ricevere ogni Natale decine di pizze.

Con gli ingredienti tipici della scuola napoletana – mozzarella, pomodoro, olio d’oliva e basilico – la pizza è divenuta il simbolo della Dieta Mediterranea nel mondo, ma ciò non vuol dire che sia un piatto ormai chiuso in una formula e incapace di accogliere sperimentazioni. Excélsa dedica alla pizza una linea completa di prodotti, proprio perché questa specialità è capace di dare risalto al piacere quotidiano e all’apprezzamento della convivialità. È una fonte inesauribile di idee, in grado di trasmettere calore, colore e fantasia ‘a tutto tondo’.

Le Forbici Taglia/Servi Pizza e i variopinti Coltelli Pizza Excélsa sono un omaggio ai gusti individuali: ognuno ha la sua pizza preferita, che può essere alta o bassa, lievitata a birra o con lievito madre, condita con infinite variazioni sul tema. I Piatti Pizza Clock decorati con una fantasia a orologio sono un omaggio alla storia senza tempo della pizza, che veniva fritta dagli strati più poveri della popolazione del Sud Italia, quando il forno a legna era un lusso non accessibile. Il Tagliapizza Scooter Excélsa, con la sua originale forma, è un simpatico richiamo all’orgoglio italiano, celebrato anche ad Expo 2015 con la pizza più lunga della storia: ben 1595,4 metri.

Tra le infinite variazioni di forme e colori della pizza, che tengono insieme le ricette con ingredienti poveri (acciughe, olive, cipolla) e le invenzioni gourmet (aragosta, bufala dop, salse di radicchio), vogliamo cantare le lodi della pizza con i bordi (o cornicioni) ripieni, variante contro lo spreco di cibo che nobilita quelle parti della pizza che di solito vengono scartate in un angolino del piatto. Possiamo considerarla una discendente del calzone, prima pizza ad essere stata piegata dai maestri pizzaioli.

Per qualche utile consiglio su come farcire i bordi, meglio andare a Napoli, punto di riferimento indiscusso per questo piatto, dove il sito 2.night.it ne ha selezionate di buonissime. Troviamo così la Pizza Fulvia, il cui cornicione è farcito con prosciutto crudo, rucola, pecorino, ricotta e mozzarella di bufala. Per una variante light, la Pizza Carnevale prevede bordi a punta, dando alla pizza un’inedita forma a stella, ripieni di sola ricotta. In altre decisamente più ‘heavy’ troviamo salame e provola affumicata.

Provate a preparare in casa la pizza con i bordi ripieni, siamo sicuri che il risultato sarà da incorniciare. Potrete sbizzarrirvi come meglio credete in termini di farciture, e se da un lato sarebbe bene avere un forno a legna, non tradendo alcune fondamentali regole per l’impasto, la pizza sarà buonissima anche cotta nel forno di casa, anche mangiata fredda l’indomani. E poi c’è sempre l’ingegnosa Pietra per Cottura Tonda Excélsa (ben 33 centimetri di diametro), ideale per cuocere e riscaldare anche il pane e i dolci da forno, nonché capace di aprire nuovi scenari salutistici con una cottura dietetica e senza grassi, magari guarnendo la pizza con mozzarella ricavata dal latte di riso per far contento chi ha problemi con il lattosio.