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dolci Archivi - Excelsa - l'accento sulla casa

22 Dec

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Mini Babbi Natale

dicembre 22, 2017 | By |

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Il Natale è alle porte ed è un momento magico da trascorrere con i propri amici e cari.
In particolare i bambini adorano questo periodo dell’anno quindi perché non coinvolgerli nella preparazione di una ricetta facile e divertente?
Ad esempio, questi gustosi mini Babbi Natale possono essere un’alternativa ai classici dolci natalizi, sono semplici da realizzare e di grande impatto anche per quelli più restii alle calorie in eccesso.

Per preparare i mini Babbi Natale occorrono:

50 gr di cioccolato fondente
60gr di burro
90 gr di zucchero semolato
1 cucchiaino di estratto di vaniglia
1 uovo fresco
40 gr di farina
2 cucchiai di cacao in polvere
8 fragole
1 decilitro di panna fresca
20 gr di zucchero a velo
sale q.b.

Portare il burro a temperatura ambiente. Nel frattempo tritare il cioccolato, scioglierlo a bagnomaria e farlo raffreddare. Lavorare il burro ammorbidito con un cucchiaio di legno fino a renderlo soffice. Aggiungere lo zucchero semolato e la vaniglia. Unire l'uovo sbattuto al composto. Setacciare la farina, aggiungere il cacao amaro e 1 pizzico di sale e incorporali insieme al cioccolato fuso.
Amalgamare bene il composto. Versarlo nello stampo da plumcake Sweet Baking di Excelsa, dopo averlo foderato di carta da forno. Livellare con la spatola in silicone Sweet Shares di Excelsa. Infornare a 180° per 30-35 minuti.
Lavare e asciugare le fragole avendo cura di eliminare i piccioli. A parte, montare la panna fino a renderla soda ed aggiungervi lo zucchero a velo.
A cottura ultimata, sformare il dolce e ricavare 8 tortini con uno stampino quadrato o rotondo se si preferisce.
Guarnire la superficie di ogni dolcetto con un ciuffo di panna, utilizzando la sac à poche Sweet Cake di Excelsa. Posizionare sopra il tortino le fragole e decorare la punta di ognuna con un altro piccolo ciuffetto di panna. Conservare in frigorifero i mini Babbi Natale fino al momento di servirli.
Ecco dunque un’idea originale per addolcire il vostro Natale, da gustare insieme a tutta la famiglia.
Buone Feste da Excelsa!

26 Sep

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PAESE CHE VAI, RISVEGLIO CHE TROVI

settembre 26, 2016 | By |

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Il sito web dissapore.com ha compiuto una sorta di giro del mondo in venti colazioni che, oltre a divertire e incuriosire, svela numerose differenze culturali e modi di stare a tavola. Per i paesi anglosassoni, si sa, la colazione è un momento molto importante, e complice il freddo si fa il pieno di calorie per poi, magari, rimanere più leggeri a pranzo: il risveglio in Inghilterra è accompagnato da uova, salsicce, funghi, fagioli, bacon e toast, ma non è certo l’english breakfast l’unica a stupire per quantità di calorie.

Oltreoceano gli americani vanno di pancake, sciroppo di mirtilli e bacon, mentre in Canada tra salsicce, frittelle e sciroppo d’acero adorano i Pierogi, ravioloni ripieni di pancetta affumicata o, nella variante dolce, di frutta. Guardando alla colazione dei paesi nordici, in Islanda si contrasta il freddo con aringhe affumicate, zuppe d’avena, formaggi, salumi, burro e marmellata, mentre in Alaska si preferiscono carni di renna e omelette. Pensando invece a mete più esotiche, in Giappone vi attende un risveglio a base di Tōfu e salsa di soia, in Perù pesce e frutti di mare crudi marinati nel limone e in Thailandia riso con pesce e carne di maiale piccante, insieme!

Originale, poi, l’uso che si fa del pane a colazione in giro per il mondo. In Galles viene abbrustolito con il formaggio Cheddar sopra; in Spagna le bruschette alla catalana risvegliano con gli aromi di pomodoro, olio e sale; a Cuba si frigge il pane nell’uovo per poi inzupparlo nel caffè; in Iran c’è il Naan, una pagnotta simile alla spugna; l’Australia ha la sua nutella spalmabile nella Vegemite, una crema salata ricavata dal lievito di birra.

In Italia, la colazione ha invece almeno due filosofie: c’è quella veloce, al bar, da cornetto e cappuccino o quella più lenta e piacevole, fatta in casa con un caffè, una buona spremuta, fette tostate e creme alla nocciola o marmellata. La linea Dolce Risveglio Excélsa è pensata proprio per dare accenti magici, quasi fiabeschi, alla prima colazione degli italiani, un momento molto importante per raccogliere le energie e condividere la gioia di un nuovo giorno insieme. Rallentare i ritmi e concedersi un “dolce risveglio” anche una sola volta alla settimana vuol dire rilassarsi e ritrovare verve nei colori delle Tazze Excélsa in new bone china, nelle Alzate in Vetro che schiudono muffin, brioches e altre fragranti prelibatezze, nei Barattoli in Vetro Excélsa che rivelano aromi e dolcezze. Dolce risveglio, dolce vita, lentezza: sono questi gli ingredienti con cui gli italiani amano premiarsi a colazione, secondo uno stile di vita ammirato in tutto il mondo.

06 May

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RICETTA PER LA MAMMA: LA CRÉME BRÛLÉE EXCÉLSA

maggio 6, 2016 | By |

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Maggio è il mese della mamma, ecco una ricetta da dessert Excélsa per regalare e regalarsi dolci momenti in famiglia. Vale la pena ricordare che la festa della mamma non è una ricorrenza solo italiana. Ovviamente nel Bel Paese siamo particolarmente devoti alle nostre mamme, depositarie di saperi culinari insuperabili, ma è negli Stati Uniti che per la prima volta si è celebrato il Mother’s Day, nel 1929. Da quel giorno moltissime culture hanno raccolto l’idea: proponiamo di festeggiare il mese della mamma con una ricetta da dessert che abbia un respiro internazionale: la Créme Brûlée.

Solitamente si pensa alla Créme Brûlée come a un dolce francese, anche se molti chef fanno notare che la ricetta originale è fatta con la crema inglese, ovvero senza latte e con la sola panna liquida. La paternità della Créme Brûlée è dunque incerta, cosa che nel mese della mamma calza a pennello, perché si festeggia in tutto il mondo. Ad ogni modo, Excélsa suggerisce una ricetta della Créme Brûlée all’italiana, cioè facile da fare in casa e da presentare con un tocco di italian style. Ecco cosa serve:

Latte fresco 125 ml; Panna fresca 500 ml; Uova 8; Zucchero 130 g; Vaniglia 1 baccello; Zucchero da caramellare q.b.; Preparazione 10 min; Cottura 60 min; Porzioni 6.

La preparazione della Créme Brûlée non è difficile, e nella versione Excélsa diventano determinanti gli ingredienti, che devono essere freschi, ma anche gli strumenti del mestiere, perché la cucina italiana è leader nel mondo grazie anche ai saperi nel campo dell’utensileria. Così, la prima azione da compiere per preparare la Créme Brûlée Excélsa è di concentrarsi sul forno, tenendolo acceso a 180°.

In un pentolino riscaldare panna e latte. Raccomandiamo latte non a lunga conservazione, che di italiano spesso ha solo il sounding. Anche il baccello di vaniglia deve essere rigorosamente fresco, quindi niente bustine di aromi e simili. Si può recidere in due il baccello con un coltello, raschiando la vaniglia e spargendola nel latte e nella panna, mescolando bene e aggiungendo anche ciò che resta del baccello. Quando il tutto sfiora il bollore, si può spegnere il fornello per dedicarsi ai tuorli d’uovo (niente albume), da montare con lo zucchero in una ciotola, attraverso un mescolamento delicato, da mamma, senza creare schiuma. Tolto il baccello di vaniglia dal composto di latte e panna, andiamo ad aggiungerlo lentamente ai tuorli. Ottenuta così la nostra crema, in cucina salgono in cattedra le terrine. Nella ricetta italiana della Créme Brûlée si procede tra funzionalità e stile, con sei terrine Loving Pottery Excélsa: disegnate a forma di cuore e smaltate di rosso, faranno la differenza nel mese dedicato alla mamma.

Potrete riempire fino a 6 Loving Pottery di crema, per poi posizionarle all’interno di una teglia che contenga due dita d’acqua bollente, questo per la cottura a bagnomaria. Il tutto va infornato a temperatura di 180° per circa sessanta minuti, sfruttando l’omogenea diffusione del calore garantita dalla ceramica di Loving Pottery. Estratte le Créme Brûlée dal forno, lasciamole raffreddare e prepariamo per caramellare: basta un po’ di zucchero di canna su ogni Loving Pottery. Sweet, il piccolo scottatore a fiamma regolabile Excélsa, caramella lo zucchero e i cuori di chi si godrà questo delizioso dessert nato forse in Inghilterra o forse in Francia, ma servito con il buonumore e i colori dello stile italiano.