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dolce

04 Ago

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DOLCE un po’ SALATO

4 Agosto 2017 | By |

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È l’Organizzazione Mondiale della Sanità a suggerire una stretta al consumo di zuccheri aggiunti: al di sotto del 10% dell’apporto energetico quotidiano (non più di 50 grammi, pari a circa 12 cucchiaini), se possibile arrivando anche alla metà. “Un consumo esagerato di zuccheri” – ricordano gli esperti dell’Inran – “può portare a un regime dietetico squilibrato o eccessivo sotto il profilo energetico,tale da facilitare l’eventuale comparsa di malattie come obesità, diabete e malattie cardiovascolari. Tanto per fare un esempio, una lattina di aranciata o di cola (da 330 ml) contiene 33-35 grammi di zuccheri, più o meno come 7 zollette di zucchero, 15 caramelle dure o una ventina di biscotti secchi. Ha più o meno le stesse calorie di una merendina alla marmellata da 35 grammi, ma contiene il doppio degli zuccheri”.
Teniamo quindi controllato il consumo dello zucchero e del dolce per preservare la nostra salute!

– Inran: Istituto nazionale di ricerca sugli alimenti e la nutrizione –

16 Nov

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I CACHI SONO MATURI PER LA CROSTATA D’AUTUNNO

16 Novembre 2016 | By |

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«So happy to show us, I ate the lotus / felici di mostrarsi, ho mangiato il loto» cantavano i R.E.M. riferendosi al fiore del loto, che secondo la mitologia greca fa dimenticare tutto a chi lo mangia. Chiamati loti nelle regioni d’estremo Oriente come Cina e Giappone, dove sono nati originariamente, i cachi sono i frutti ideali per una bella crostata d’autunno che sarete ‘felici di mostrare’ – e soprattutto – di gustare con gli amici o in famiglia. L’importante è scegliere cachi maturi per evitare quel sapore tipicamente ‘ruvido’ dei frutti ancora un po’ acerbi. Un trucco naturale per portare i cachi a veloce maturazione è quello di conservarli in cucina accanto alle mele, altro ingrediente della nostra ricetta.

La crostata d’autunno per otto persone si prepara con 400g di pastafrolla, 4 cachi, 1 limone, 2 mele renette, 2 cucchiai di zucchero, vaniglia e burro quanto basta. La preparazione è molto semplice anche se, come per ogni dolce che si rispetti, bisogna dedicare un’oretta di tempo al tutto. Per una buona pastafrolla, il procedimento è identico a quello di un’estiva crostata alle ciliegie. Per la crostata d’autunno si procede con le mele da sbucciare, tagliare a fettine sottili e rosolare in una casseruola con un cucchiaio d’acqua, uno di zucchero e una spolverata di vaniglia. Avendo cura di mescolare ogni tanto, otterrete una cremosa purea.

A tale composta si aggiungerà la polpa di cachi frullata insieme al succo e alla scorzetta di limone, unendo anche lo zucchero rimasto. La pastafrolla va stesa invece su un piatto crostata da 28 centimetri di diametro. Dalla linea Country Chic Excélsa puoi scegliere lo Stampo Crostata in Ceramica Forte che più ti piace: le tonalità cenere, ecrù, paglia e giada riempiono la tavola dei tenui colori di questa stagione, ma lo stampo è anche molto funzionale nell’infornare la crostata a 180 gradi per 30 minuti, a forno già caldo.

Per il loro sapore zuccherino, i cachi sono sconsigliati ai diabetici e a chi vuole perdere peso. Per tutti gli altri questi frutti sono un concentrato di energia, perché ricchi di vitamina C, betacarotene e potassio. Dunque per chi fa sport o vuol mettersi al riparo dalle influenze di stagione, i cachi maturi sono un giusto consiglio. Per chi li gusta in una crostata d’autunno fatta in casa e da consumare con altre sette persone, sono un dolce invito. Serviti in una tavola che sfoggia gli accessori della linea Country Chic Excélsa, sono come un sogno in piena fase rem, un’incantevole visione che ha nella ceramica forte, nei resistenti calici e nelle variopinte tovagliette, una solida realtà.

11 Nov

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CANNOLO SICILIANO, PROVA A FARLO TU!

11 Novembre 2016 | By |

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Nelle linee Classic cake, Minis e Sweet di Excélsa troviamo strumenti del mestiere accessibili a tutti, come lo Scottatore a Fiamma, i Mini Stampi a forma di budino, cuore e orsetto e i Tagliabiscotti in gran varietà. Raccolgono sempre maggiore interesse da parte di food lover e semplici appassionate i Forma Cannoli, cilindri in alluminio dal diametro di 3 cm con i quali preparare uno dei dolci più buoni della pasticceria siciliana. Il cannolo ha origini antichissime e un’identità multietnica. Cicerone in alcuni suoi scritti parlava di un “tubus farinarus dolcissimus” che secondo gli esperti è proprio il progenitore del cannolo, mentre i Saraceni lo servivano agli Emiri nel piacere gaudente dei loro harem.

Grazie ai pratici Forma Cannoli Excélsa, ci si può cimentare a casa propria nella preparazione di questo dessert che nasce dai contrasti: la candida dolcezza della crema di ricotta si unisce alla scura e amara scorza (cialda), per un risultato croccante e morbido al palato. Per il ripieno dei cannoli bisogna procurarsi 1kg di ricotta fresca, 600g di zucchero, 100g di gocce di cioccolato fondente, 50g di ciliegie candite e una busta di vaniglia. Inizialmente si lavorano con un cucchiaio di legno la ricotta e lo zucchero, e se il composto risulta troppo solido, si può aggiungere un po’ di latte fresco. Un segreto da ‘nonna siciliana’ è quello di filtrare la crema di ricotta attraverso un tovagliolo di lino, per eliminare grumi e renderla di sopraffina consistenza. Aggiungere dunque la vaniglia e le gocce di cioccolato.

Per la scorza dei cannoli sono invece necessari 400g di farina ‘00’, 60g di zucchero, 50g di strutto e sale. Si ricorre poi a un segreto che stavolta attribuiamo al ‘nonno siciliano’: quattro cucchiai di vino Marsala nell’impasto, che regalano un aroma inconfondibile alla pasta compatta, da tirare in una sfoglia sottile. Si devono dunque ritagliare dei dischetti (prova con i Mini Stampi Torta da 13 cm Excélsa) di pasta e poi avvolgerli nei luccicanti Forma Cannoli, aiutandosi con qualche goccia d’acqua per far aderire per bene la pasta. A questo punto si può scaldare lo strutto in padella e friggere la pasta avvolta nel suo Forma Cannolo, fino a quando non appare dorata. Non resta che sgocciolare bene le cialde, farle raffreddare, staccarle con delicatezza dai Forma Cannoli e guarnire con abbondante crema di ricotta. Il tocco finale di una ciliegia candita, e i cannoli siciliani sono pronti a svelare i piaceri del dolce e dell’amaro.