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16 Nov

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I CACHI SONO MATURI PER LA CROSTATA D’AUTUNNO

16 Novembre 2016 | By |

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«So happy to show us, I ate the lotus / felici di mostrarsi, ho mangiato il loto» cantavano i R.E.M. riferendosi al fiore del loto, che secondo la mitologia greca fa dimenticare tutto a chi lo mangia. Chiamati loti nelle regioni d’estremo Oriente come Cina e Giappone, dove sono nati originariamente, i cachi sono i frutti ideali per una bella crostata d’autunno che sarete ‘felici di mostrare’ – e soprattutto – di gustare con gli amici o in famiglia. L’importante è scegliere cachi maturi per evitare quel sapore tipicamente ‘ruvido’ dei frutti ancora un po’ acerbi. Un trucco naturale per portare i cachi a veloce maturazione è quello di conservarli in cucina accanto alle mele, altro ingrediente della nostra ricetta.

La crostata d’autunno per otto persone si prepara con 400g di pastafrolla, 4 cachi, 1 limone, 2 mele renette, 2 cucchiai di zucchero, vaniglia e burro quanto basta. La preparazione è molto semplice anche se, come per ogni dolce che si rispetti, bisogna dedicare un’oretta di tempo al tutto. Per una buona pastafrolla, il procedimento è identico a quello di un’estiva crostata alle ciliegie. Per la crostata d’autunno si procede con le mele da sbucciare, tagliare a fettine sottili e rosolare in una casseruola con un cucchiaio d’acqua, uno di zucchero e una spolverata di vaniglia. Avendo cura di mescolare ogni tanto, otterrete una cremosa purea.

A tale composta si aggiungerà la polpa di cachi frullata insieme al succo e alla scorzetta di limone, unendo anche lo zucchero rimasto. La pastafrolla va stesa invece su un piatto crostata da 28 centimetri di diametro. Dalla linea Country Chic Excélsa puoi scegliere lo Stampo Crostata in Ceramica Forte che più ti piace: le tonalità cenere, ecrù, paglia e giada riempiono la tavola dei tenui colori di questa stagione, ma lo stampo è anche molto funzionale nell’infornare la crostata a 180 gradi per 30 minuti, a forno già caldo.

Per il loro sapore zuccherino, i cachi sono sconsigliati ai diabetici e a chi vuole perdere peso. Per tutti gli altri questi frutti sono un concentrato di energia, perché ricchi di vitamina C, betacarotene e potassio. Dunque per chi fa sport o vuol mettersi al riparo dalle influenze di stagione, i cachi maturi sono un giusto consiglio. Per chi li gusta in una crostata d’autunno fatta in casa e da consumare con altre sette persone, sono un dolce invito. Serviti in una tavola che sfoggia gli accessori della linea Country Chic Excélsa, sono come un sogno in piena fase rem, un’incantevole visione che ha nella ceramica forte, nei resistenti calici e nelle variopinte tovagliette, una solida realtà.

16 Mag

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Una crostata tira l’altra, se è di ciliegie

16 Maggio 2016 | By |

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Una fetta di crostata di ciliegie è una prima colazione o una merenda ideale per la primavera e l’estate, un dessert che accende di rosso carminio la voglia di buono. Già l’albero di ciliegio inebria attraverso la fioritura, la bellezza dei rami, gli odori che sparge nell’aria. Il suo frutto, con tonalità che dal giallo virano al rosso e alla vinaccia secondo la tipologia, è quanto di più fresco e polposo si possa trovare in questa stagione, con un sapore in delicato equilibrio tra il dolce e l’acidulo.

Ricche di fibre, minerali e vitamine, con le ciliegie ci si può sbizzarrire preparando marmellate, liquori, gelati e perfino salse, insalate e condimenti. Consumate da sole conservano eccellenti proprietà disinfettanti, diuretiche e sedative, ma è la tradizionale Crostata di Ciliegie a risultare una vera festa per il palato: una fetta tira l’altra nel segno della semplicità e dello star bene a tavola. Per un’ottima Crostata di Ciliegie ecco cosa serve:

Farina tipo ‘00’ 500g; Zucchero semolato 200g; Burro 200g; Uova 3; Lievito per dolci mezza bustina; Baccello di Vaniglia 1; Ciliegie fresche sgusciate 400g; Confettura di ciliegie 100g; Zucchero a velo q.b.; Preparazione 50min; Cottura 40min; Porzioni 8.

Si inizia dalla pastafrolla, disponendo sul banco da lavoro la farina a formare un mini vulcano (a proposito, le ciliegie del Vesuvio e della Valle dell’Etna sono tra le più buone in Italia). Nel cratere inseriamo le uova, lo zucchero, il burro a pezzetti, il lievito e la polvere di vaniglia raschiata dal suo baccello. Impastato il tutto, si otterrà un panetto ben lisciato da far riposare in frigo per mezz’ora.

A questo punto salgono in cattedra gli strumenti del mestiere Excélsa: pratico e leggero, Snocciolì garantisce un lavoro veloce e pulito per snocciolare con precisione le ciliegie, mentre lo stampo per crostata della linea Classic Baking dà forma e sostanza al dessert attraverso un diametro di 26 centimetri: adagiando la pastafrolla spessa non più di 10 mm sullo stampo Excélsa in acciaio antiaderente, si può forarla qua e là in superficie, rimuovendo la frolla che eccede dai bordi.

Non resta che guarnire il fondo con la confettura e le ciliegie snocciolate, per poi modellare la griglia di pastafrolla che copre la crostata. Infornare a 180° per 40 minuti e – a raffreddamento ultimato – spolverare un manto di zucchero a velo. Servire in tavola ponendo l’accento sul colore rosso, da valorizzare attraverso i tipici cromatismi e gli accessori della linea Trendy Table Excélsa.