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rosso

10 Ott

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PSICOLOGIA (DEL COLORE) PER ARREDARE LA TUA CUCINA

10 Ottobre 2016 | By |

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Excélsa è un brand attento a impreziosire l’ambiente casalingo puntando sulle idee, l’allegria e un calibrato uso del colore. I primi elementi che saltano all’occhio sono la qualità e la creatività, ma ogni oggetto Excélsa è pensato per dare sensazioni positive e sollecitare le emozioni di chi guarda. Questi ed altri aspetti sulla percezione cromatica sono studiati dalla neurofisiologia e dalla psicologia del colore.

La psicologia del colore ci dice, infatti, che ognuno di noi reagisce personalmente e intimamente ai colori, come se avesse una tavolozza cromatica interna alla quale vengono associate sensazioni inconsce. Parte delle sensazioni, che per ogni colore possono essere positive o negative in base alle circostanze, dipendono anche dal contesto socio culturale nel quale ci troviamo. Nel concept Passione Colore dedicato ai piatti in porcellana, i bicchieri e gli oggetti lavabili in lavastoviglie, Excélsa punta anche sul Rosso, un colore che cattura l’attenzione ed è solitamente riferito all’amore, alle forti emozioni e all’istinto. Scientificamente dimostrata la capacità di aumentare la pressione e i battiti cardiaci, dunque un colore passionale. Ha un carattere anche d’urgenza e immediatezza, pertanto si deve ben dosare in arredamento, senza esagerare.

Nel concept Social Color Excélsa dedicato agli accessori da cucina e da cottura si è travolti dai colori dell’arcobaleno, tra i quali è molto richiesto il Giallo. La psicologia del colore ci spiega che il giallo è forse il colore più allegro, così solare e luminoso. Trasmette una grande sensazione di energia che piace anche a bambini e ragazzi, e come tutti i colori caldi contribuisce ad aprire l’appetito. Va dunque usato in tutte quelle situazioni di forte convivialità e divertimento, mentre lo si può tranquillamente evitare per una cena di lavoro.

Il concept Antichi Sapori Excélsa punta molto sulle terre e i colori bruni, Bianco Candore esalta gli accessori in vetro e i tovagliati con la purezza, la schiarita prima di un nuovo inizio, mentre per il concept Forme d’Oriente sale in cattedra il blu, un colore che diminuendo la frequenza cardiaca, esprime immediatamente relax, tranquillità e risulta perfetto per l’aura zen delle porcellane orientali e del bambù. Il Blu è senza dubbio il colore della riflessione e della calma, un positivo invito a cenare a lume di candela o a intraprendere un dialogo costruttivo e poco polemico con i nostri commensali. E poi c’è il Verde, che se in America sta a metà tra la speranza e il colore dei soldi, qui da noi è un colore tranquillizzante che stimola la concentrazione e i lavori di precisione e rimanda all’agricoltura biologica e alle proprietà benefiche di frutta e ortaggi, con effetti diretti sul nostro equilibrio e benessere psicofisico.

Chiudiamo questo excursus con un piccolo insegnamento sull’uso del colore che può aiutarci in arredamento, tratto da “Lo spirituale nell’arte” di un grande maestro come VasiliJ Kandinskij: “Il colore è un mezzo per influenzare direttamente l’anima. Il colore è il tasto. L’occhio è il martelletto. L’anima è un pianoforte con molte corde. L’artista è la mano che, toccando questo o quel tasto, fa vibrare l’anima”.

16 Mag

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Una crostata tira l’altra, se è di ciliegie

16 Maggio 2016 | By |

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Una fetta di crostata di ciliegie è una prima colazione o una merenda ideale per la primavera e l’estate, un dessert che accende di rosso carminio la voglia di buono. Già l’albero di ciliegio inebria attraverso la fioritura, la bellezza dei rami, gli odori che sparge nell’aria. Il suo frutto, con tonalità che dal giallo virano al rosso e alla vinaccia secondo la tipologia, è quanto di più fresco e polposo si possa trovare in questa stagione, con un sapore in delicato equilibrio tra il dolce e l’acidulo.

Ricche di fibre, minerali e vitamine, con le ciliegie ci si può sbizzarrire preparando marmellate, liquori, gelati e perfino salse, insalate e condimenti. Consumate da sole conservano eccellenti proprietà disinfettanti, diuretiche e sedative, ma è la tradizionale Crostata di Ciliegie a risultare una vera festa per il palato: una fetta tira l’altra nel segno della semplicità e dello star bene a tavola. Per un’ottima Crostata di Ciliegie ecco cosa serve:

Farina tipo ‘00’ 500g; Zucchero semolato 200g; Burro 200g; Uova 3; Lievito per dolci mezza bustina; Baccello di Vaniglia 1; Ciliegie fresche sgusciate 400g; Confettura di ciliegie 100g; Zucchero a velo q.b.; Preparazione 50min; Cottura 40min; Porzioni 8.

Si inizia dalla pastafrolla, disponendo sul banco da lavoro la farina a formare un mini vulcano (a proposito, le ciliegie del Vesuvio e della Valle dell’Etna sono tra le più buone in Italia). Nel cratere inseriamo le uova, lo zucchero, il burro a pezzetti, il lievito e la polvere di vaniglia raschiata dal suo baccello. Impastato il tutto, si otterrà un panetto ben lisciato da far riposare in frigo per mezz’ora.

A questo punto salgono in cattedra gli strumenti del mestiere Excélsa: pratico e leggero, Snocciolì garantisce un lavoro veloce e pulito per snocciolare con precisione le ciliegie, mentre lo stampo per crostata della linea Classic Baking dà forma e sostanza al dessert attraverso un diametro di 26 centimetri: adagiando la pastafrolla spessa non più di 10 mm sullo stampo Excélsa in acciaio antiaderente, si può forarla qua e là in superficie, rimuovendo la frolla che eccede dai bordi.

Non resta che guarnire il fondo con la confettura e le ciliegie snocciolate, per poi modellare la griglia di pastafrolla che copre la crostata. Infornare a 180° per 40 minuti e – a raffreddamento ultimato – spolverare un manto di zucchero a velo. Servire in tavola ponendo l’accento sul colore rosso, da valorizzare attraverso i tipici cromatismi e gli accessori della linea Trendy Table Excélsa.

06 Mag

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RICETTA PER LA MAMMA: LA CRÉME BRÛLÉE EXCÉLSA

6 Maggio 2016 | By |

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Maggio è il mese della mamma, ecco una ricetta da dessert Excélsa per regalare e regalarsi dolci momenti in famiglia. Vale la pena ricordare che la festa della mamma non è una ricorrenza solo italiana. Ovviamente nel Bel Paese siamo particolarmente devoti alle nostre mamme, depositarie di saperi culinari insuperabili, ma è negli Stati Uniti che per la prima volta si è celebrato il Mother’s Day, nel 1929. Da quel giorno moltissime culture hanno raccolto l’idea: proponiamo di festeggiare il mese della mamma con una ricetta da dessert che abbia un respiro internazionale: la Créme Brûlée.

Solitamente si pensa alla Créme Brûlée come a un dolce francese, anche se molti chef fanno notare che la ricetta originale è fatta con la crema inglese, ovvero senza latte e con la sola panna liquida. La paternità della Créme Brûlée è dunque incerta, cosa che nel mese della mamma calza a pennello, perché si festeggia in tutto il mondo. Ad ogni modo, Excélsa suggerisce una ricetta della Créme Brûlée all’italiana, cioè facile da fare in casa e da presentare con un tocco di italian style. Ecco cosa serve:

Latte fresco 125 ml; Panna fresca 500 ml; Uova 8; Zucchero 130 g; Vaniglia 1 baccello; Zucchero da caramellare q.b.; Preparazione 10 min; Cottura 60 min; Porzioni 6.

La preparazione della Créme Brûlée non è difficile, e nella versione Excélsa diventano determinanti gli ingredienti, che devono essere freschi, ma anche gli strumenti del mestiere, perché la cucina italiana è leader nel mondo grazie anche ai saperi nel campo dell’utensileria. Così, la prima azione da compiere per preparare la Créme Brûlée Excélsa è di concentrarsi sul forno, tenendolo acceso a 180°.

In un pentolino riscaldare panna e latte. Raccomandiamo latte non a lunga conservazione, che di italiano spesso ha solo il sounding. Anche il baccello di vaniglia deve essere rigorosamente fresco, quindi niente bustine di aromi e simili. Si può recidere in due il baccello con un coltello, raschiando la vaniglia e spargendola nel latte e nella panna, mescolando bene e aggiungendo anche ciò che resta del baccello. Quando il tutto sfiora il bollore, si può spegnere il fornello per dedicarsi ai tuorli d’uovo (niente albume), da montare con lo zucchero in una ciotola, attraverso un mescolamento delicato, da mamma, senza creare schiuma. Tolto il baccello di vaniglia dal composto di latte e panna, andiamo ad aggiungerlo lentamente ai tuorli. Ottenuta così la nostra crema, in cucina salgono in cattedra le terrine. Nella ricetta italiana della Créme Brûlée si procede tra funzionalità e stile, con sei terrine Loving Pottery Excélsa: disegnate a forma di cuore e smaltate di rosso, faranno la differenza nel mese dedicato alla mamma.

Potrete riempire fino a 6 Loving Pottery di crema, per poi posizionarle all’interno di una teglia che contenga due dita d’acqua bollente, questo per la cottura a bagnomaria. Il tutto va infornato a temperatura di 180° per circa sessanta minuti, sfruttando l’omogenea diffusione del calore garantita dalla ceramica di Loving Pottery. Estratte le Créme Brûlée dal forno, lasciamole raffreddare e prepariamo per caramellare: basta un po’ di zucchero di canna su ogni Loving Pottery. Sweet, il piccolo scottatore a fiamma regolabile Excélsa, caramella lo zucchero e i cuori di chi si godrà questo delizioso dessert nato forse in Inghilterra o forse in Francia, ma servito con il buonumore e i colori dello stile italiano.