Image Image Image Image Image Image Image Image Image

granita

24 Giu

By

LA GRANITA ALLE MANDORLE, UN DERBY SICILIANO

24 Giugno 2016 | By |

Condividi su Facebook

La Sicilia, in cucina, è una terra piena di derby culinari. Se si considerano alcune icone dello streetfood le sfide iniziano dal nome: nel palermitano Arancina si scrive con la “a” finale, mentre nel catanese viene da tutti denominata con la “o”, quindi Arancino. Se l’Accademia della Crusca si pronuncia per la prima soluzione, lo scrittore Andrea Camilleri è per la seconda, così il confronto prosegue da anni. Nel caso della granita, dolce al cucchiaio di origine araba particolarmente indicato in estate, l’autentica la si trova la nella parte orientale dell’Isola, forse perché originariamente preparata con la neve della Muntagna, il vulcano Etna. La neve veniva conservata tutto l’anno nelle nivieri, costruzioni di pietra che nell’era ‘pre-freezer’ ricoprivano le grotte.

Nella profusione di ricette antichissime che comprendono gli aromi di acqua alle rose e gelsomino, un derby nel derby lo troviamo nella preparazione della granita alle mandorle: alcuni utilizzano il latte di mandorla, altri la pasta alle mandorle, nota anche come pasta reale. Dando piena legittimazione ad entrambe le scuole di pensiero, dopo aver fatto alcune prove abbiamo ritrovato un aroma più inebriante e corposo utilizzando questa seconda opzione.
Ecco dunque cosa serve per preparare una granita siciliana alle mandorle senza la gelatiera, utilizzando invece il Tritaghiaccio manuale Excélsa: 300 gr di pasta di mandorle; 200 gr di zucchero semolato; 1 lt di acqua oligominerale.

Portare l’acqua in ebollizione per poi farla intiepidire. Sciogliervi la pasta di mandorle, che è facile trovare sotto forma di panetti nei negozi specializzati in cucina regionale e prodotti dop. Va spezzata in piccoli pezzi, mescolando fino ad ottenerne un soddisfacente scioglimento. A questo punto aggiungere lo zucchero semolato, sempre mescolando fino al suo scioglimento. Sistemare poi la miscela nello stampo forma ghiaccio e lasciare in freezer per circa tre ore e mezza.

Ora il piccolo, comodo e funzionale Tritaghiaccio Excélsa è pronto ad accogliere il ghiaccio: qualche paziente giro della manovella e la lama tritaghiaccio, instancabile lavoratrice in acciaio, farà diventare granulosa la granita siciliana, che verrà raccolta nell’apposita coppetta raccogli ghiaccio. Presentare la Granita di Sicilia alle Mandorle, infine, in eleganti e variopinte Coppe Gelato/Macedonia Excélsa, accanto a delle brioches calde. Ecco servito un rinfrescante dessert che funge anche da alternativa estiva alla colazione.