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famiglia

17 Nov

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Le festività in famiglia

17 Novembre 2020 | By |

Excélsa Sfoglia il Catalogo di Natale

Lo sapevi che il Natale ha un suo profumo? Sì, è proprio così il Natale ha un suo profumo: è speciale, odora di tradizioni tramandate e grande attesa.

Ogni famiglia ha il suo ed è unico. Lo esprime con il tocco personale di scegliere che cosa cucinare, come apparecchiare la tavola, quali doni mettere sotto l’albero…

Noi siamo qui per darti un piccolo aiuto in più offrendoti i migliori accessori per rendere perfetto ed esclusivo il tuo profumo del Natale.

Sfoglia il catalogo “Le festività in famiglia”.

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16 Nov

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I CACHI SONO MATURI PER LA CROSTATA D’AUTUNNO

16 Novembre 2016 | By |

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«So happy to show us, I ate the lotus / felici di mostrarsi, ho mangiato il loto» cantavano i R.E.M. riferendosi al fiore del loto, che secondo la mitologia greca fa dimenticare tutto a chi lo mangia. Chiamati loti nelle regioni d’estremo Oriente come Cina e Giappone, dove sono nati originariamente, i cachi sono i frutti ideali per una bella crostata d’autunno che sarete ‘felici di mostrare’ – e soprattutto – di gustare con gli amici o in famiglia. L’importante è scegliere cachi maturi per evitare quel sapore tipicamente ‘ruvido’ dei frutti ancora un po’ acerbi. Un trucco naturale per portare i cachi a veloce maturazione è quello di conservarli in cucina accanto alle mele, altro ingrediente della nostra ricetta.

La crostata d’autunno per otto persone si prepara con 400g di pastafrolla, 4 cachi, 1 limone, 2 mele renette, 2 cucchiai di zucchero, vaniglia e burro quanto basta. La preparazione è molto semplice anche se, come per ogni dolce che si rispetti, bisogna dedicare un’oretta di tempo al tutto. Per una buona pastafrolla, il procedimento è identico a quello di un’estiva crostata alle ciliegie. Per la crostata d’autunno si procede con le mele da sbucciare, tagliare a fettine sottili e rosolare in una casseruola con un cucchiaio d’acqua, uno di zucchero e una spolverata di vaniglia. Avendo cura di mescolare ogni tanto, otterrete una cremosa purea.

A tale composta si aggiungerà la polpa di cachi frullata insieme al succo e alla scorzetta di limone, unendo anche lo zucchero rimasto. La pastafrolla va stesa invece su un piatto crostata da 28 centimetri di diametro. Dalla linea Country Chic Excélsa puoi scegliere lo Stampo Crostata in Ceramica Forte che più ti piace: le tonalità cenere, ecrù, paglia e giada riempiono la tavola dei tenui colori di questa stagione, ma lo stampo è anche molto funzionale nell’infornare la crostata a 180 gradi per 30 minuti, a forno già caldo.

Per il loro sapore zuccherino, i cachi sono sconsigliati ai diabetici e a chi vuole perdere peso. Per tutti gli altri questi frutti sono un concentrato di energia, perché ricchi di vitamina C, betacarotene e potassio. Dunque per chi fa sport o vuol mettersi al riparo dalle influenze di stagione, i cachi maturi sono un giusto consiglio. Per chi li gusta in una crostata d’autunno fatta in casa e da consumare con altre sette persone, sono un dolce invito. Serviti in una tavola che sfoggia gli accessori della linea Country Chic Excélsa, sono come un sogno in piena fase rem, un’incantevole visione che ha nella ceramica forte, nei resistenti calici e nelle variopinte tovagliette, una solida realtà.

06 Mag

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RICETTA PER LA MAMMA: LA CRÉME BRÛLÉE EXCÉLSA

6 Maggio 2016 | By |

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Maggio è il mese della mamma, ecco una ricetta da dessert Excélsa per regalare e regalarsi dolci momenti in famiglia. Vale la pena ricordare che la festa della mamma non è una ricorrenza solo italiana. Ovviamente nel Bel Paese siamo particolarmente devoti alle nostre mamme, depositarie di saperi culinari insuperabili, ma è negli Stati Uniti che per la prima volta si è celebrato il Mother’s Day, nel 1929. Da quel giorno moltissime culture hanno raccolto l’idea: proponiamo di festeggiare il mese della mamma con una ricetta da dessert che abbia un respiro internazionale: la Créme Brûlée.

Solitamente si pensa alla Créme Brûlée come a un dolce francese, anche se molti chef fanno notare che la ricetta originale è fatta con la crema inglese, ovvero senza latte e con la sola panna liquida. La paternità della Créme Brûlée è dunque incerta, cosa che nel mese della mamma calza a pennello, perché si festeggia in tutto il mondo. Ad ogni modo, Excélsa suggerisce una ricetta della Créme Brûlée all’italiana, cioè facile da fare in casa e da presentare con un tocco di italian style. Ecco cosa serve:

Latte fresco 125 ml; Panna fresca 500 ml; Uova 8; Zucchero 130 g; Vaniglia 1 baccello; Zucchero da caramellare q.b.; Preparazione 10 min; Cottura 60 min; Porzioni 6.

La preparazione della Créme Brûlée non è difficile, e nella versione Excélsa diventano determinanti gli ingredienti, che devono essere freschi, ma anche gli strumenti del mestiere, perché la cucina italiana è leader nel mondo grazie anche ai saperi nel campo dell’utensileria. Così, la prima azione da compiere per preparare la Créme Brûlée Excélsa è di concentrarsi sul forno, tenendolo acceso a 180°.

In un pentolino riscaldare panna e latte. Raccomandiamo latte non a lunga conservazione, che di italiano spesso ha solo il sounding. Anche il baccello di vaniglia deve essere rigorosamente fresco, quindi niente bustine di aromi e simili. Si può recidere in due il baccello con un coltello, raschiando la vaniglia e spargendola nel latte e nella panna, mescolando bene e aggiungendo anche ciò che resta del baccello. Quando il tutto sfiora il bollore, si può spegnere il fornello per dedicarsi ai tuorli d’uovo (niente albume), da montare con lo zucchero in una ciotola, attraverso un mescolamento delicato, da mamma, senza creare schiuma. Tolto il baccello di vaniglia dal composto di latte e panna, andiamo ad aggiungerlo lentamente ai tuorli. Ottenuta così la nostra crema, in cucina salgono in cattedra le terrine. Nella ricetta italiana della Créme Brûlée si procede tra funzionalità e stile, con sei terrine Loving Pottery Excélsa: disegnate a forma di cuore e smaltate di rosso, faranno la differenza nel mese dedicato alla mamma.

Potrete riempire fino a 6 Loving Pottery di crema, per poi posizionarle all’interno di una teglia che contenga due dita d’acqua bollente, questo per la cottura a bagnomaria. Il tutto va infornato a temperatura di 180° per circa sessanta minuti, sfruttando l’omogenea diffusione del calore garantita dalla ceramica di Loving Pottery. Estratte le Créme Brûlée dal forno, lasciamole raffreddare e prepariamo per caramellare: basta un po’ di zucchero di canna su ogni Loving Pottery. Sweet, il piccolo scottatore a fiamma regolabile Excélsa, caramella lo zucchero e i cuori di chi si godrà questo delizioso dessert nato forse in Inghilterra o forse in Francia, ma servito con il buonumore e i colori dello stile italiano.