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Excelsa

13 Mar

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ASPARAGI FANTASTICI E DOVE CUCINARLI

13 Marzo 2017 | By |

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Gli asparagi sono un regalo primaverile che tutti dovrebbero concedersi per il sapore delicato e gli straordinari benefici che apportano al nostro organismo. Nato probabilmente in Asia Minore ed Egitto, l’Asparagus Officinalis oggi è coltivato dalla Cina all’Europa, dagli Stati Uniti all’America Latina. L’Italia è uno dei principali produttori europei, e al mercato si trovano asparagi dalle punte verdi, violette e bianche. Non si tratta di differenti varietà, ma di diverse condizioni di coltivazione che non cambiano la sostanza di questa verdura. E di sostanza gli asparagi ne hanno molta: in primo luogo assolvono a una funzione diuretica, ma importante è anche l’attività antiossidante e anti colesterolo.

Gli asparagi sono ricchi di acido folico, vitamine, acqua, minerali e al contempo assai poveri di grassi. Una ricchezza che va però preservata in cucina, con una cottura oculata che non intacchi troppo le qualità organolettiche. Di solito vengono cotti tramite lessatura o al vapore, avendo particolari riguardo alla delicatezza delle punte. L’aspergera Nonsoloasparagi di Excelsa, disegnata a sviluppo verticale, è ideale per cuocere gli asparagi con le punte rivolte verso l’alto. Averla in casa è utile anche per cuocere altre verdure, pannocchie, zampone o cotechino, ma è certo che con Nonsoloasparagi di Excélsa aumenterete il consumo di asparagi e i benefici per il vostro organismo.

Non meno importante è scegliere al mercato asparagi dalla punta immacolata e con uno stelo integro e dal colore vivido. Prima della lessatura, lo stelo va inciso o se ne rimuove la superficie, compito delicato da affidare al pela asparagi di Excélsa, Asparagi & Co. In cucina gli asparagi si sposano in modo spettacolare con i formaggi, ma la loro versatilità si presta anche a impreziosire un primo, dunque ecco gli ingredienti per preparare dei fantastici gnocchi gratinati con crema di taleggio e asparagi per 3 persone:

500gr di gnocchi di patate
1 mazzetto di asparagi
150gr di taleggio
50gr di parmigiano reggiano
20gr burro
150ml di panna da cucina
Sale, pepe, olio extravergine d’oliva, noce moscata q.b.

Dopo la lessatura, si possono insaporire le punte di asparagi saltandole in padella con olio extravergine d’oliva, salando, pepando e sfumando con un po’ d’acqua di cottura. Il taleggio va invece sciolto a fuoco lento in compagnia di burro e panna, aromatizzando con la noce moscata. Alla crema si aggiungono gli asparagi, e il composto va a ricoprire gli gnocchi in una teglia da forno imburrata (gli gnocchi sono stati precedentemente cotti in acqua salata). A questo punto si può spolverare del parmigiano reggiano e gratinare a 180° per un quarto d’ora. Il vostro primo può diventare davvero esclusivo con ingredienti e vino dop. A tal riguardo, cercate gli asparagi verdi di Badoere, violetti di Albenga o bianchi di Bassano.

01 Mar

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A CARNEVALE IL DOLCE È REGIONALE

1 Marzo 2017 | By |

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Carnevale tempo di maschere, travestimenti, coriandoli, stelle filanti, festeggiamenti e dolci. La cucina italiana somiglia ad Arlecchino con tutti i suoi colori, le tradizioni e una selva di dolci provenienti dalla gastronomia regionale che lasciano sopraffatti per varietà, aspetto e sapore. Dalle Castagnole, frittelle sferiche zuccherate fuori e morbide dentro, alle Krapfen dell’Alto Adige, al Berlingonzo toscano, è un caleidoscopio di zucchero a velo e frittura da eseguire rigorosamente in casa, per ottenere il dolce carnevalesco che più ingolosisce.

Le Chiacchiere, poi, sono note agli italiani in infinite varianti regionali: in Emilia vengono chiamate Frappe, in Lombardia Lattughe, in Piemonte Bugie e in Veneto Galani, ma in giro per le cucine regionali del Bel Paese troverete anche Cenci, Sfrappole, Manzole, Intrigoni, Fiocchetti e chi più ne ha più ne metta. In tutte queste declinazioni troviamo varianti cotte al forno, fritte, ripiene di zabaione, marmellate e altre ricche farciture, ma la ricetta che qui vi proponiamo farà ottenere Chiacchiere made in sud ovvero friabili, del colore del sole perché fritte e imbiancate da un po’ di zucchero a velo. Gli ingredienti per questo dolce di carnevale buono, divertente e artigianale sono:
300gr farina
2 cucchiai di lievito
60gr di zucchero
2 uova
60gr di burro
1 cucchiaio di scorza di arancia
1 cucchiaio di scorza di limone
Sale qb
Zucchero a velo qb
Olio di semi per friggere qb
30 ml di Marsala

Il Marsala è l’ingrediente segreto per dare alle vostre Chiacchiere il giusto aroma e la delicata consistenza, mentre per la doratura perfetta i segreti sono due: la Friggitrice Excélsa in acciaio inox con diametro di 24 centimetri e cestello indipendente, e la scelta oculata dell’olio di semi di girasole. Per la preparazione, iniziate da farina, zucchero, lievito, scorzette dei due agrumi e sale disposti tutti a fontana, per poi aggregare il tutto con le uova, il burro a soffici dadini e il Marsala. Ottenuto un impasto liscio e compatto, riponete in frigo per un quarto d’ora, dopodiché stendete l’impasto e incidetelo scegliendo il formato delle Chiacchiere, ognuna delle quali deve essere provvista di una feritoia centrale (vi aiuterà il tagliapasta). Non appena le Chiacchiere si gonfiano nell’olio bollente della Friggitrice Excélsa e assumono un bel tono ambrato, potrete scolarle in un foglio assorbente, ricoprirle di zucchero a velo e servirle in una delle bellissime porcellane della Linea Magatama di Excélsa.

01 Mar

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OCCHIO per OCCHIO!

1 Marzo 2017 | By |

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Anche questo mese ecco una informazione molto importante per mantenerci in salute il nostro corpo… e più in particolare, l’occhio!
Un adeguato consumo di vegetali sarebbe un antidoto efficace contro l’insorgenza del glaucoma, malattia oculare che colpisce
soprattutto nel corso della terza età. L’aumento della pressione intraoculare è agevolato da una non ottimale circolazione del sangue. E la verdura (soprattutto quella a foglia verde: broccolo, cavolo, insalata, lattuga, spinaci) è il miglior veicolo dei nitrati, uno dei più importanti mediatori biochimici del nostro organismo, in grado di sciogliere i legami delle piastrine (tra di esse) e dei globuli bianchi (sulle pareti dei vasi sanguigni) e di indurre il rilassamento della muscolatura liscia dei vasi. Siccome nel glaucoma ad angolo aperto l’incremento della pressione intraoculare è causato dall’aumento delle resistenze nelle vie di deflusso, meglio scorre il sangue minore è il rischio di sviluppare la malattia. Da qui l’ipotesi di poter proteggere gli occhi a partire dalla dieta: libero sfogo quindi nella creazioni di hummus, creme e vellutate di verdure!

Ricerca pubblicata su Jama Ophtalmology da un gruppo di ricercatori di Harvard.